Lunedi, 10/08
Chissa cosa deve avere pensato il buon Tango Golf,
convinto di potersi finalmente godere le meritate
vacanze, quando alle sei e trenta del mattino don Adriano
Sandri, mia moglie Daniela ed io labbiamo buttato
fuori dallhangar della GS Aviation; daltra
parte il gran giorno era arrivato.
Da febbraio lavoravamo alacremente sul progetto di
raggiungere Bornholm, perla del Mar Baltico,
politicamente danese ma posizionata quaranta miglia al
largo delle coste svedesi.
Di tempo ne avevamo speso non so quanto per procurarci la
cartografia necessaria, pianificare accuratamente ogni
aspetto del volo, compresi una miriade di alternati per
meglio rispondere agli attacchi del capriccioso tempo del
nord Europa e, soprattutto, per acquisire una buona
familiarita con gli spazi aerei, nozione
indispensabile per chi vola VFR; ora, dopo un inizio di
agosto caratterizzato da una meteo quanto mai sfavorevole
a nord delle Alpi, TAF e METAR fino in Danimarca
riportavano una sola sigla: CAVOK. Scuse non ce
nerano piu. Alle sette e trenta mettevamo in
moto: prima destinazione Friedrichshafen.
Le Alpi avanti e indietro sia Don Adriano che io le
abbiamo fatte dozzine di volte, essendo entrambi titolari
anche di brevetto svizzero ma, credetemi, due ore sopra i
diecimila piedi senza neppure prendere una scrollatina e'
roba da segnare sul diario col pennarello rosso; ogni
tanto un po di aiuto da Lassu fa
piacere
A Friedrichshafen ci accolgono nientemeno che le Frecce
Tricolori, schierate sul piazzale; facciamo finta che
siano li per noi, tanto cosa costa?
Rapido rifornimento, unocchiata alla meteo e via
verso nord il piu diritti possibile, con la bussola
mai troppo lontana da tre sei zero. Tempo splendido, una
radio assistenza dietro laltra e il GPS: non
ce' storia. Tre ore dopo siamo di nuovo a terra a
Peine, dalle parti di Hannover, per il necessario pieno
(questa volta non solo dei serbatoi: abbiamo anche lo
stomaco!)
Abbiamo piu di cinque ore sulla groppa, ma gasati
dal bel tempo decidiamo di battere il ferro mentre e'
caldo e voliamo via nella calura pomeridiana. Ancora due
ore ed e' Danimarca! Siamo ad Odense, quasi increduli,
pazzi di gioia!! Mettiamo Tango Golf a nanna, ben legato
a terra dato che ci sono 15 e piu nodi, (ma ci
faremo in fretta labitudine), mentre un amico
pilota ci raccatta in aeroporto: la brace del barbecue e'
gia pronta. Ah! Lospitalita del Nord
Europa!
Martedi, 11/08
Le prime colazioni che preparano da queste parti hanno
dimensioni ciclopiche; per fortuna abbiamo scaricato il
bagaglio, cosi rientriamo ugualmente nel MTOW! Il tempo
promette unaltra giornata eccezionale; non ci
facciamo pregare: la Danimarca e' la fuori che
aspetta.
Sara un altro giorno memorabile, con quasi cinque
ore di volo effettuate e con lintero periplo dello
Jutland inciso nella memoria, compreso il girotondo sopra
la punta di Skagen, dove la Danimarca finisce a
settentrione ed il Mar Baltico sposa il Mare del Nord in
un turbinio di schiuma bianchissima.
Mercoledi, 12/08
Non poteva durare in eterno: un fronte perturbato sta per
arrivare e aspettando troppo corriamo il rischio di non
raggiungere Bornholm, dove siamo attesi il venerdi.
La decisione e' rapidamente presa: si va oggi.
Un paio dore a bassa quota, dritti dritti sotto la
TMA di Copenaghen, passando poche miglia a sud della
testata pista dellaeroporto della capitale, con i
liner che ci sfilano sopra la testa a non piu di
due-trecento piedi. Tutto normale: il controllore ci dice
solo 1500 or below e si va avanti
tranquilli. Lo stesso poco dopo, sullaeroporto di
Malmoe (terza citta della Svezia) dove veniamo
autorizzati senza problemi al sorvolo a 1000.
Poi ce' il Baltico. Mezzora di mare, vento a
venti nodi e onde alte cosi. Chiediamo di salire a
2500, giusto per avere almeno il tempo di arraffare
i salvagente, casomai ce ne fosse bisogno.
Visibilita illimitata e Bornholm presto compare
allorizzonte. Otto miglia fuori siamo gia
autorizzati al finale.
In corto, con solo una tacca di flaps, leggiamo 85
indicati, mentre DME e GPS non danno piu di 60/65;
speriamo solo che il vento di fronte non molli proprio
adesso
e poi e' fatta!! Siamo arrivati! Mesi di
sogni sono improvvisamente realta: strette di mano
e pacche sulle spalle. Si va in Hotel. La sera la birra
scorre a fiumi
Giovedi, 13/08
Come previsto il fronte e' arrivato. Ci sveglia il brutto
tempo, brutto almeno per volare. Andiamo lo stesso in
aeroporto; la notte ha grandinato e una controllatina a
Tango Golf si impone. Facciamo i turisti sullisola,
col Tobago sempre a portata di tiro: alle sette di sera
il cielo si squarcia! Pochi minuti e siamo in volo per il
periplo di Bornholm, nella luce dorata del tramonto
nordico filtrata dalle nubi nere, ora non piu
minacciose.
Lo spettacolo e' grandioso; unora soltanto di volo,
ma di quelle che si ricordano!
Venerdi, 14/08
Ce' un piccolo aeroporto dallaltra parte
dellisola, meno di tante nostre aviosuperfici. Vi
facciamo visita razzolando sotto i 1000,
perche il ceiling e' basso. Si atterra in mezzo ai
giocatori di golf, schivando le pale di un mulino a vento
e qualche occasionale animale al pascolo sul raccordo.
La pista e' decisamente in pendenza e per il backtrack
tutto motore basta appena appena. Probabilmente qui
dinverno si scia!! Non ce' radio, non
ce' nulla tranne un solitario pilota in attesa di
turisti. Pero ce' la benzina, lolio, la
dogana su richiesta, nonche un telefono con la
linea diretta con lente ATS piu vicino.
Dobbiamo imparare qualcosa?
Sabato, 15/08
Oggi non e' previsto alcun volo: ce' il raduno dei
piloti scandinavi al quale siamo invitati. Attivita
piacevoli, cena danzante (10 chili di bagaglio in
piu per gli abiti eleganti per la serata e relativi
moccoli per restare nel MTOW).
Siamo gli unici tra una quarantina di equipaggi ad essere
giunti sin qui in VFR, il che suscita molta stima nei
nostri confronti. Riceviamo complimenti da piu
parti, nonche una sfilza di consigli sul ritorno:
le Alpi incutono timore a chi non vi e' avvezzo.
Domenica, 16/08
Pare che le cose si mettano maluccio dal punto di vista
meteo: un grosso fronte sta per attaccare la Germania e
mette in forse le nostre chances di rientro a breve.
Don Adriano traffica con il suo computer portatile
collegato ad Internet a mezzo GSM, estrapola carte meteo,
incarica me di smoccolare visto che lui non puo ed
in breve la situazione e' chiara.
La decisione e' storica e stoica allo stesso tempo:
voliamo VERSO il fronte, calcolando di raggiungerlo per
sera e farcelo passare sulla testa durante la notte.
Detto, fatto! Sessanta miglia di mare verso lex
Germania Est, poi Lubecca.
Rapidissimo pieno; lavanzare del fronte non ci
consente neppure il tempo per il pranzo. Siamo ancora in
aria verso le isole Frisone, quasi al confine con
lOlanda.
Lampissimo estuario dellElba, sotto la luce
sempre piu cupa della perturbazione in arrivo,
offre uno spettacolo mozzafiato. In breve abbiamo in
vista la nostra destinazione: Norderney.
Nella lingua locale, Norderney si pronuncia qualcosa come
nanana. Ovvio che ad un paio di
comunicazioni Tango Golf, nanana non ci
passi neanche per la mente di rispondere, pensando che si
tratti di qualche melanconica canzone propiziatoria
intonata da quel solitario controllore.
Chiarito lequivoco siamo a terra in un attimo a
legare Tango Golf, che il vento non ce lo porti via.
Lunedi, 17/08
Come previsto il fronte e' sfilato via durante la notte,
lasciando solo qualche strascico che va dissolvendosi; e'
tempo di rifare per indietro tutta la Germania,
approfittando della situazione.
Saremo di nuovo a Friedrichshafen per sera, dopo un paio
di tappe per il pieno e unaltra giornata nella
quale le ore di volo non si contano.
Martedi, 18/08
Nebbia bassa, pioviggina, speranze per la giornata: zero.
Oggi a casa non si va.
Passiamo la giornata nel museo Zeppelin; se proprio
dovevamo essere bloccati dalla meteo, almeno abbiamo
scelto un buon posto
Mercoledi, 19/08
Va meglio, forse ce la facciamo.
Cominciamo a trasferirci in Svizzera, per potere
sorvolare le Alpi con volo nazionale, senza perdere tempo
per il piano di volo, approfittando del primo spiraglio
utile.
Atterriamo ad Altenrhein, praticamente ad un tiro di
schioppo da Friedrichshafen.
Dobbiamo attendere tre ore buone attaccati allAMIE
(ogni aeroporto svizzero ne e' dotato, anche i piu
piccoli; vi si trovano NOTAM, GAFOR, TAF, METAR, KOSIF,
carte meteo di tutta Europa ed ogni altra informazione
utile alla pianificazione: fantastico!)
Alle due e' il momento giusto. Facciamo quota tra i
cumuli che vanno aprendosi e Locarno e' subito raggiunta.
Un saltino a Malpensa e siamo a casa.
E finita; e' gia tempo di ricordi, di bilanci
e di ringraziamenti.
I ricordi si sprecano e sono ben incisi nella mente;
sara difficile muoverli da li.
Il bilancio di un volo ben realizzato parla chiaro: le
ore spese a studiare e a pianificare sono state ben
remunerate, sotto forma di una risposta pronta per ogni
problema incontrato.
I grazie sono tanti: grazie a Chi ha posto lunica
settimana di tempo decente durante una stagione a dir
poco pessima al nord, proprio nei giorni giusti.
Grazie allAero Club Vergiate per averci messo a
disposizione una macchina che non ha mai perso un colpo,
ma ha risposto alle nostre coccole con ottime prestazioni
di crociera e di arrampicatore, quando ce ne' stato
bisogno.
Grazie a tutti gli istruttori rompiscatole che ci hanno
insegnato ad atterrare col vento (e a chi ha progettato
il TB 10 con 25 nodi di componente al traverso,
perche ci siamo arrivati vicini).
Un grazie ed un plauso speciale a tutti i controllori,
che evidentemente considerano il traffico VFR meritevole
di pari dignita rispetto a tutti gli altri
traffici: da Locarno in su, ci sara toccato di
parlare si e no una volta allora.
Uno squawk inserito e via, con un semplice
Identified continue VFR al passaggio
tra i vari enti e nulla di piu.
Nessuna richiesta di stimati, nessun riporto ogni dieci
minuti, grande quantita di informazioni riguardanti
il traffico e la meteo. Spazi militari, spazi charlie o
delta, aeroporti internazionali con traffico IFR: mai e
poi mai ci e' stato posto un problema od una semplice
attesa e tutto questo in nazioni dove il traffico aereo
e' ben piu sviluppato che in Italia.
E se, visto che funziona, provassimo a fare cosi
anche da noi?

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